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Adibito
originariamente a caserma militare, questo palazzo settecentesco
è dal 1883 sede delle più importanti istituzioni storico-artistiche
della città di Modena: Galleria Estense, Biblioteca Estense,
Museo Lapidario Estense, Archivio Storico Comunale, Museo Civico
del Risorgimento, Museo Civico. Per primo, al piano terreno, si
incontra il Museo Civico del Risorgimento, fondato nel 1893 e che
raccoglie testimonianze (documenti, manifesti, divise militari,
armi, ecc. ) del processo storico di liberazione ed unificazione
dello Stato italiano. Nel loggiato che circonda il cortile del Palazzo
e nelle due ali laterali è sistemato il Museo Lapidario Estense.
La ricchissima raccolta è composta di resti monumentali,
statue, sarcofagi, cippi e lapidi d'epoca romana, medievale e moderna.
Ancora al piano terreno si trova la Biblioteca Civica di Storia
dell'Arte "Luigi Poletti", così denominata dal
nome del fondatore e architetto, del quale si conservano qui i manoscritti
e i disegni originali. La biblioteca dispone di una collezione di
più di 4.000 volumi relativi alla storia dell'arte e in più
raccolte di stampe, fotografie e disegni.
Salendo poi la prima rampa dello scalone si incontra l'Archivio
Storico Comunale, dove sono conservati tutti i documenti, i codici,
gli Statuti della città dal XIV secolo in poi, assieme a
preziosi manoscritti fra cui i carteggi di personaggi famosi quali
Borso d'Este, Francesco Guicciardini, Alessandro Tassoni e la duchessa
Lucrezia Borgia. Salendo ancora una rampa si raggiunge la Biblioteca
Estense, che vanta una delle raccolte più cospicue d'Italia
di volumi, manoscritti, opuscoli e incunaboli. Il suo nucleo originario
ebbe origine nella prima metà del XV secolo a Ferrara. Nel
1598 fu trasferita a Modena dove crebbe in seguito a nuove acquisizioni
e alla cura di studiosi del calibro di Ludovico Antonio Muratori.
Gioiello della collezione è la famosa Bibbia di Borso, prezioso
libro miniato in due volumi commissionato nel 1455 da Borso d'Este
a Taddeo Crivelli ed altri insigni artisti.
Al terzo piano del Palazzo si trova il Museo Civico, distinto in
Museo Archeologico - Etnologico e Museo d'Arte Medievale e Moderna.
Il Museo Archeologico - Etnologico dispone di una ricca collezione
di reperti. La sezione archeologica conserva testimonianze provenienti
dal territorio modenese, che dal Paleolitico giungono sino all'età
romana. Fra gli altri è da ricordare il calco (l'originale
è a Roma) della statuetta detta Venere di Savignano, che
rappresenta una donna gravida, risalente a circa 20.000 anni fa.
La sezione etnologica raccoglie invece reperti provenienti da tutto
il mondo, fra cui interessanti oggetti e materiali della cultura
precolombiana del centro America.
Il Museo d'arte medievale e moderna espone una raccolta di oggetti,
dipinti, sculture e materiali molto eterogenea, correlati dalla
loro comune provenienza dal territorio modenese. Oltre a dipinti
di alta scuola, la raccolta propone sculture, oggetti d'arte sacra,
strumenti musicali, strumenti scientifici, armi, ceramiche e vetri
di grande pregio.
All'ultimo piano del Palazzo, infine, ha sede la Galleria Estense,
che raccoglie una
vasta e preziosa collezione di dipinti, sculture e oggetti appartenuta
alla famiglia ducale e originariamente conservata nel Palazzo Ducale.
Fra i dipinti annovera le opere di primitivi emiliani, toscani e
veneti, e di pittori padani del Quattrocento, fra cui spicca un
pregevole Cosmè Tura. Del XVI e XVII secolo esistono testimonianze
di grande valore nei dipinti di artisti quali il Veronese, Tintoretto,
Palma il Giovane e, fra gli emiliani, i Carracci, il Guercino, Guido
Reni. Del Settecento ricordiamo i dipinti del vedutista veneto Francesco
Guardi. Nella sezione dedicata alle arti plastiche si segnalano
le opere in terracotta dei modenesi Antonio Begarelli e Guido Mazzoni
e il notissimo busto di Francesco I opera di Gian Lorenzo Bernini.
Grande attenzione è poi riservata all'arte contemporanea.
In città molte sono le gallerie e i circoli che sin dagli
anni Cinquanta operano per la diffusione delle più evolute
tendenze dell'arte italiana e internazionale. Vale la pena, in questo
senso, ricordare l'im-pegno e il prestigio di un istituto quale
la Galleria Civica che, oltre ad una importante collezione permanente,
propone nel corso dell'anno numerose mostre e convegni indirizzati
su originali percorsi conoscitivi di arte contemporanea.
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