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L'Università
degli Studi, una delle più antiche d'Italia e del mondo,
nacque all'incirca alla metà del XII secolo. Attraverso i
vari rivolgimenti politici e sociali che hanno segnato la storia
della città, l'istituzione universitaria ha sempre rappresentato
per i cittadini modenesi un simbolo di libertà e di indipendenza
culturale da difendere strenuamente. All'inizio la sola materia
di insegnamento era il Diritto. Ad esso si aggiunsero poi, nel Trecento,
Medicina e, nei secoli successivi, numerose altre discipline. L'Università
di Modena, che già svolgeva alcune attività didattiche
a Reggio Emilia, dal 1998 è diventata Università degli
Studi di Modena e Reggio Emilia.
Attualmente le facoltà sono Giurisprudenza, Medicina e chirurgia,
Scienze matematiche fisiche e naturali, Farmacia, Economia, Ingegneria,
Lettere e Filosofia, Scienze della Comunicazione, Agraria. Ogni
facoltà è articolata in diverse specializzazioni che
prevedono circa 40 lauree di 1° livello ed altrettante specialistiche
di 2° livello. (Per ulteriori informazioni è possibile
consultare il sito internet www.unimo.it).
L'attenzione alle richieste del mercato del lavoro è andata
progressivamente crescendo negli ultimi anni anche grazie all'instaurarsi
di un fertile dialogo fra istituzioni universitarie della città
e mondo imprenditoriale. In questo senso le Lauree in Ingegneria
dei materiali, Ingegneria informatica, Economia e marketing internazionale,
rappresentano un risultato molto evoluto nel panorama universitario
italiano. LUniversità degli Studi di Modena e Reggio
Emilia è inoltre custode di un patrimonio storico-scientifico
di grande valore. Numerosi istituti universitari conservano infatti
raccolte di reperti di grande pregio. Il Museo anatomico, costituito
nel 1775, possiede uno splendido teatro anatomico e una ricca collezione
etnografica-antropologica.
Il Museo del dipartimento di biologia animale, fondato sul finire
del Settecento, conserva una vasta raccolta di reperti naturalistici,
fra cui una ricca collezione di vertebrati imbalsamati
e una raccolta di esemplari della avifauna modenese conservata in
una sala che mantiene l'originaria disposizione ottocentesca. Il
Museo di mineralogia, nato nel 1786, oltre ad una raccolta di minerali
della regione, conserva una collezione mineralogico-petrografica
di grande interesse, che conta pezzi rari come il meteorite caduto
nelle vicinanze di Modena nel 1765 e una collezione di zeoliti unica
al mondo. Il Museo di Paleontologia, nato anch'esso sul finire del
'700, possiede una interessantissima raccolta di pesci e palme fossili.
In perfetto stato sono conservati inoltre due esemplari di dinosauri,
un Allosauro, un Camptosauro e un Stenopterygius crassicostatus
del Giurassico.
Collocato a fianco degli attuali Giardini pubblici ha sede poi lOrto
botanico, nato nel 1758. Composto da serre, aiuole e vasche per
piante acquatiche, lOrto botanico conta su numerosissime specie
provenienti da tutto il mondo. Da ricordare, infine, lOsservatorio
Geofisico e Museo astronomico e geofisico, sito nella torre di levante
del Palazzo Ducale (lattuale Accademia Militare) dal 1826.
Il museo costituisce un esempio perfettamente conservato di studio
scientifico del periodo 1820-1920, con una ricca raccolta di strumenti
di osservazione astronomica e di standard di misura. Inoltre, sulla
cima della torre è situata la terrazza meteorologica, da
cui si effettuano ancora oggi le osservazioni per lo studio delle
variazioni climatiche.
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