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Aceto Balsamico

Antica acetaiaL’aceto balsamico tradizionale di Modena ha radici secolari ed è senz’altro una delle più antiche e rinomate tradizioni agro-alimentari italiane; apprezzato a livello internazionale, è servito nei menù dei più famosi ristoranti di tutto il mondo. L’aceto modenese si sposa perfettamente con le pietanze più diverse, dall’antipasto al dolce: lo si può gustare versando anche solo qualche goccia su una scheggia di Parmigiano, una macedonia di fragole o una semplice frittata.
Dell’aceto balsamico tradizionale di Modena è stata riconosciuta per legge la denominazione di origine, con un disciplinare di produzione rigorosissimo. La lavorazione deve avvenire solamente a Modena utilizzando uve provenienti dal modenese. Tradizionalmente nella produzione si utilizzano uve bianche “Trebbiano”. Quest’uva zuccherina, coltivata nella zona di Castelvetro, comune della collina modenese, deve essere raccolta durante gli ultimi giorni della vendemmia, al fine di consentire l'esposizione al sole più lunga possibile.
L’aceto si ottiene attraverso un complesso processo di fermentazione acetica del mosto dell’uva, il quale viene cotto in grandi recipienti aperti a fuoco diretto. Il mosto cotto, filtrato e raffreddato, viene quindi travasato, in fasi successive, in apposite botti di legni diversi (gelso, frassino, ciliegio, castagno e rovere)e di grandezza decrescente.
Nelle acetaie, situate di solito nei sottotetti delle case, ha luogo il lungo processo di fermentazione che, grazie ai continui travasi e rincalzi, nonché agli sbalzi di temperatura (caldo torrido d’estate e freddo gelido d’inverno), consente, nel corso degli anni, la produzione dell’aceto balsamicotradizionale. Prima di giungere alla fase dellaAceto balsamico nelle bottiglie del consorzio disegnate da Giugiaro commercializzazione l’aceto deve essere obbligatoriamente esaminato e certificato da una apposita commissione istituita dal “Consorzio Produttori Aceto Balsamico Tradizionale”, la quale esprime il proprio giudizio di idoneità.
Superato l’esame della commissione, l’aceto può quindi essere immesso in una caratteristica bottiglietta, uguale per tutti i produttori, sulla quale vengono apposti il sigillo di garanzia del Consorzio e l’etichetta personalizzata del produttore.

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