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Auto sportive e Autobus

L’industria dei mezzi di trasporto è ampiamente conosciuta nel mondo per la presenza sul nostro territorio delle più prestigiose aziende italiane costruttrici di auto sportive: prima fra tutte la Ferrari, a cui si aggiungono i marchi della Maserati, della De Tomaso, della Qvale, della Pagani, della Edonis Maseratied, infine, della Lamborghini, i cui stabilimenti, sebbene siano localizzati in provincia di Bologna, si trovano a ridosso del territorio modenese.
Lo sviluppo di questo sistema produttivo nasce dalla capacità imprenditoriale e dalle intuizioni di alcune forti personalità locali, nonchè dalle competenze connesse alle produzioni meccaniche che si sono sedimentate nel tessuto sociale ed economico grazie ad un efficiente sistema di scuole professionali ed alla disseminazione di esperienze di importanti aziende industriali prebelliche.
Il caso più noto di scuola meccanica è rappresentato dalla Regia Scuola Popolare per Arti e Mestieri "Fermo Corni" (dal suo fondatore, già a lungo anche presidente della Camera di Commercio di Modena), che iniziò ad operare a Modena fin dal lontano 1921.
Tra gli stabilimenti meccanici di maggiore rilievo è da citare prima di tutto la Ferrari spa. Fondata da Enzo Ferrari nel 1929, dopo aver maturato un’esperienza di alcuni anni nell’Alfa Romeo, l’azienda nacque con l’obiettivo di produrre macchine utensili, in particolare rettificatrici oleodinamiche.
Al termine del secondo conflitto mondiale, l’impresa iniziò, precisamente nel 1947, la costruzione di auto sportive, imponendosi all’attenzione del mondo anche grazie ai successi raggiunti in alcune delle più prestigiose competizioni dell’epoca. Attualmente la Ferrari, controllata dal gruppo Fiat, impiega quasi 2.000 dipendenti che realizzano una produzione che ha raggiunto il limite autoimposto dall’azienda delle 4.000 unità.
Particolarmente significativa è la stessa Maserati spa. L’azienda, fondata nel 1914 a Bologna, fu acquistata nel 1937 dai modenesi Orsi, i quali nel 1939 inaugurarono in città il primo stabilimento specializzato nella produzione di automobili da corsa e da turismo. In questi ultimi anni l'azienda sta conoscendo una notevole espansione.
Nel complesso l’industria delle auto sportive occupa circa 3.000 addetti e raggiunge un fatturato che si aggira sui 775 milioni di Euro, di cui il 68% destinato ai maggiori mercati internazionali, in primo luogo Germania, Stati Uniti, Gran Bretagna e Giappone.
Oltre che per i costruttori di auto sportive il settore dei mezzi di trasporto riveste un posto di rilievo nel panorama dell’industria modenese anche per la presenza di numerose imprese specializzate nella produzione di autobus e componenti per auto, autobus ed autoveicoli in generale, quali marmitte, ammortizzatori, carrozzerie, componenti elettrici ed elettronici.
Si tratta di un insieme di imprese che assume dimensioni rilevanti anche in Ferrariconsiderazione del notevole indotto da esse creato. Nel settore, infatti, significativa è la presenza di piccole e piccolissime imprese, spesso formate per spin-off da aziende più grandi che, sfruttando la conoscenza approfondita del ciclo produttivo, si pongono come unità autonome altamente specializzate in grado di fornire una collaborazione attiva alla realizzazione del prodotto finale.
E’ anche a questo ispessimento di imprese ed alle relazioni di interdipendenza che intercorrono tra loro che si deve il successo della produzione motoristica modenese. Si tratta di un vantaggio competitivo che nasce dalle sinergie di comportamenti sociali e di una cultura produttiva largamente diffusi, nonché dalla presenza di rapporti qualitativi consolidati con i propri fornitori. Un vantaggio competitivo che è anche alla base di importanti investimenti esteri realizzati nell’area da multinazionali del settore, che hanno deciso di essere presenti sul territorio o attraverso l’acquisizione di aziende locali, ovvero attraverso la costituzione di nuove unità produttive.

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