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Favorita
dalla vicinanza con la materia prima, ossia l'argilla presente sulle
colline dell'area tra Modena e Reggio Emilia, la lavorazione della
ceramica può essere fatta risalire fino alla metà
del settecento. Da questa tradizione plurisecolare, nasce nel secondo
dopoguerra e si sviluppa, soprattutto negli anni della ricostruzione,
il distretto ceramico, costituito dai comuni dell'area attorno a
Sassuolo e Scandiano (rispettivamente tra la provincia di Modena
e Reggio Emilia). Oggi
la cosiddetta "piastrella valley" rappresenta il comprensorio
più importante a livello nazionale ed internazionale per
la produzione di piastrelle per pavimenti e rivestimenti in materiale
ceramico. Arricchitosi ulteriormente con lo sviluppo dell'indotto,
costituito dalla produzione e fornitura di colle, smalti e macchinari,
il distretto, attualmente, si configura come una vera e propria
area-sistema.
Questo processo di rafforzamento è avvenuto attraverso una
aggressiva politica di penetrazione sui mercati esteri ed una costante
crescita innovativa e qualitativa del prodotto. L'incidenza delle
esportazioni, sul fatturato totale, è aumentata progressivamente
a partire dalla seconda metà degli anni '70, fino a raggiungere
l'attuale 60% della produzione complessiva.
Contestualmente, la pressione competitiva, esercitata da alcuni
paesi emergenti nei segmenti medio bassi, ha comportato l'uscita
dal mercato di molte imprese marginali e lo spostamento, da parte
delle altre, verso segmenti più alti, in cui i principali
fattori di successo sono rappresentati dalla qualità, dalla
gamma e dai servizi post-vendita offerti.
L'introduzione di impianti sempre più automatizzati e gestiti
da sistemi di controllo elettronici ha ridotto drasticamente l'incidenza
del costo della manodopera sul prezzo del prodotto finale.
Il settore ha registrato una contrazione del numero di imprese causata
dalla concentrazione della proprietà in grandi gruppi industriali,
alcuni dei quali quotati in Borsa.
Oggi, nel distretto si contano circa 340 imprese, che concentrano
l'80% della produzione nazionale di piastrelle per pavimenti e rivestimenti
ceramici (la quale, a sua volta, rappresenta circa il 30% di quella
mondiale). L'occupazione raggiunge i 19.800 addetti, mentre il fatturato
si aggira sui 4,3 miliardi di Euro, 2 miliardi dei quali realizzati
sui mercati esteri di tutto il mondo.
La strategia competitiva, come si è già accennato,
è basata su una gamma produttiva offerta in una varietà
di soluzioni in grado di soddisfare le esigenze di arredamento e
di decorazione più diverse e con un design che oramai incorpora
il lavoro dei più grandi creatori di moda italiani.
La significativa presenza di imprese produttrici di forni ed altri
impianti per l'industria ceramica fa sì che l'area di Sassuolo
rappresenti anche un rilevante polo per la ricerca e l'innovazione
di processo e per la costruzione di avanzatissime linee di produzione
automatizzate. Nel distretto si concentrano oltre il 75% delle imprese
meccano-ceramiche, un settore tecnologicamente avanzato in cui l'Italia
ha raggiunto la leadership mondiale.
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