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La
presenza di un benessere diffuso, di livelli di reddito e di consumo
pro- capite tra i più alti d'Italia, rappresentano tutti
fattori che in varia misura hanno trasformato il sistema distributivo
modenese da un settore marginale ad un settore di specializzazione
caratterizzato da una moderna ed articolata rete distributiva.
Accanto alle grandi strutture di vendita (ipermercati, supermercati
e grandi magazzini) trova spazio anche una fitta rete di negozi
di piccola e media dimensione, la cui competitività, diversamente
dal passato, è oggi basata più sulla vicinanza con
i centri residenziali (cosiddetti negozi di vicinato) o su una maggiore
specializzazione
in alcuni segmenti di mercato ad alto valore aggiunto.
Un tratto distintivo del sistema distributivo modenese è
rappresentato dalla forte presenza sul mercato delle cooperative
di consumo e di quelle tra dettaglianti (alcune delle quali di interesse
nazionale). Le cooperative di consumo hanno orientato la propria
strategia commerciale in prevalenza sulle grandi strutture di vendita,
le altre, invece, sulle medie.
In provincia non mancano, infine, anche alcune forme distributive
che si richiamano maggiormente alla tradizione locale. E' tale,
ad esempio, il mercato ambulante che si tiene ogni lunedì
nel capoluogo. Centinaia di bancarelle di ogni tipo rappresentano
per i cittadini non solo un luogo di acquisto, ma anche un'occasione
di incontro e socializzazione.
Da citare è anche il mercato dell'antiquariato che si svolge
a Modena il quarto sabato e la successiva domenica di ogni mese,
che rappresenta un tradizionale appuntamento di rilievo nazionale
per tutti gli appassionati di oggetti d'arte.
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