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 La
provincia modenese, così come molte altre aree industriali
del nord est, presenta tre caratteristiche peculiari: lalto
numero di imprese, la forte preponderanza di piccole e medie imprese
e lelevato valore aggiunto pro-capite.
Queste micro imprese si sono imposte sul mercato in un primo momento
come fornitori di componenti alla grande industria o come levoluzione
di forme di attività artigianali preesistenti sul territorio.
Nel corso del tempo, tuttavia, la struttura economica si è
evoluta gradualmente verso forme e modelli specifici in cui le imprese
locali hanno affermato il loro ruolo di entità capaci di
operare
autonomamente
nella competizione globale.
Il successo industriale tracciato da questo articolato sistema produttivo
si è basato essenzialmente sul modello organizzativo dei
distretti industriali.
In provincia di Modena le aree di concentrazione industriale sono
cinque: Modena, Vignola, Carpi, Sassuolo, Mirandola.  Ciascuna
di queste aree è specializzata in prodotti diversi e di differente
complessità. I settori nei quali lindustria modenese
può vantare una forte specializzazione sono: meccanica, auto
sportive e autobus, ceramica, tessile abbigliamento, biomedicale,
alimentare. Nelle pagine che seguono si presentano le schede di
questi comparti.
L'elenco non è  esaustivo
della vastissima gamma produttiva dell'industria modenese.
In particolare, presentano una forte dinamica i comparti delleditoria,
della cartotecnica, del mobile, della lavorazione legno e del packaging.
Nellambito delleditoria una produzione particolare e
molto conosciuta è quella delle figurine.
Gli investimenti e la ricerca in nuovi prodotti e processi rappresentano
gli obiettivi prioritari non solo per le grandi imprese modenesi,
ma anche per le piccole e medie
realtà
produttive.
In rapida espansione risulta, inoltre, il numero delle imprese che
ottengono una certificazione di qualità del proprio processo
produttivo o del proprio prodotto.
Sui mercati esteri, la quota di fatturato esportata si attesta oramai
intorno al 35% del totale, avendo raggiunto nel 2004, in valore
assoluto, la cifra record di 8,4 miliardi di Euro.
I processi di internazionalizzazione della produzione hanno comportato,
anche a Modena, un aumento della delocalizzazione delle attività
produttive verso mercati più lontani, ma più vantaggiosi
dal punto di vista dei costi. Questa pratica sta determinando una
selezione delle imprese di subfornitura della provincia che ha consentito
lemergere di imprese in grado di vendere i propri prodotti
direttamente sui mercati internazionali.
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