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La
coltivazione della vite si presenta diffusa su tutto il territorio
della pianura e della collina. Dalluva prodotta in provincia
è ottenuto uno dei vini italiani più famosi nel mondo:
il Lambrusco. Questa tipologia di vino presenta un tipico colore
rosso rubino, a cui di recente si è aggiunta anche la qualità
rosata; una spuma frizzante dovuta al processo di fermentazione;
un sapore secco ed asciutto; una gradazione alcolica non molto elevata,
racchiusa tra i 9,5 e gli 11 gradi, un insieme di caratteristiche
che hanno reso questo vino amato non solo in Italia, ma anche allestero,
soprattutto nei paesi dellUnione Europea e negli Stati Uniti.
In quest'ultima area il prodotto ha una importante diffusione già
dagli anni 70. Nella provincia modenese vengono prodotti tre
tipi di lambrusco: il Lambrusco di Sorbara, il Lambrusco Salamino
di Santa Croce, il Lambrusco Grasparossa di Castelvetro.
A tutela del
pregio di questi vini, fin dal 1970 è stata concessa la Denominazione
di Origine Controllata (D.O.C.) e in seguito anche la Indicazione
Geografica Tipica, in base alla quale il processo produttivo è
controllato rigidamente, dalla tipologia delluva impiegata,
alle modalità di lavorazione e confezionamento.
Lorganismo addetto a tutela e cura degli interessi generali
dei lambruschi D.O.C. e I.G.T. è il Consorzio Tutela
Lambrusco di Modena (www.tutelalambrusco.it).
Nello sviluppo del settore un ruolo di rilievo è rivestito
anche dal Consorzio Marchio Storico dei Lambruschi Modenesi
(www.lambrusco.net),
il quale ha tra le proprie finalità, oltre la promozione
del prodotto, la tutela della qualità e il controllo dei
vini prodotti dagli associati.
Le aziende consorziate, che rappresentano circa l85% della
produzione di Lambrusco D.O.C., sottopongono i loro campioni a esami
chimici ed organolettici in quanto solo se il vino è ritenuto
idoneo può fregiarsi del simbolo del Consorzio.
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