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Meccanica

Officina meccanicaSviluppatasi soprattutto a partire dagli inizi degli anni ’50, l’industria della costruzione di macchine ed apparecchi meccanici e delle connesse lavorazioni meccaniche oggi rappresenta un settore di notevole solidità per l’economia modenese.
Nell’area sono attive varie aziende di medie dimensioni leader nelle più diverse nicchie di mercato, che si caratterizzano per un elevato contenuto tecnologico e per una forte e dinamica imprenditorialità, oltre che per una spiccata vocazione all'introduzio-ne di innovazioni tecnologiche.
Molto ampia, nel tessuto produttivo, è anche la presenza di piccole e medie imprese attive negli ambiti più diversi della subfornitura o nella produzione di prodotti propri.
La gamma dei prodotti offerti è molto ampia e spazia dalle macchine ed impianti per l'industria ceramica, alle macchine per la lavorazione del legno, fino alle macchine automatiche per il confezionamento. Di rilievo nazionale è anche il comparto delle imprese che producono trattori, macchine per la raccolta dei prodotti agricoli, per Pezzi meccanicil'irrigazione e la zootecnia, nonchè quello delle macchine movimento terra (ossia di macchine semoventi per sistemare il terreno, per scavare e per spostare terra e altri materiali incoerenti e caricarli sui veicoli) e macchine per l'edilizia.
Importante è anche il comparto dell'oleodinamica, che comprende al suo interno molto tipologie di prodotti impiegati nella produzione, nel controllo e nell'utilizzo dell'energia fluida.
Altri comparti significativi sono: macchine utensili per la lavorazione dei metalli; elettronica e automazione industriale in genere; macchine, impianti e componenti per il sollevamento e la movimentazione; produzione di cucine e apparecchi per il riscaldamento e il condizionamento; produzione di trasformatori e motori elettrici; bilance; meccanica e apparecchi di precisione.
In modo non molto dissimile dalle altre aree sistema della nostra regione, il settore si è sviluppato tramite un processo di progressiva filiazione, che ha visto diversi tecnici e progettisti di imprese iniziare un'attività in proprio dopo aver individuato nuovi segmenti di domanda o modi per migliorare i prodotti già esistenti.
Fondamentali per lo sviluppo del settore sono stati diversi fattori: la presenza di un’ampia rete di subfornitori, ai quali i nuovi imprenditori potevano demandare la realizzazione di parti o componenti, riducendo in questo modo gli investimenti fissi necessari per iniziare l’attività; la cultura del lavoro, le capacità professionali e la conoscenza del ciclo produttivo acquisite da larghi strati della popolazione nelle maggiori fabbriche metalmeccaniche presenti sul territorio nel periodo antecedente alla seconda guerra mondiale, nonché le conoscenze teoriche acquisite nelle scuole tecniche dell’epoca.
Oggi, il settore dei macchinari ePezzi meccanici degli apparecchi meccanici è costituito da oltre 3.400 imprese, con un’occupazione complessiva di oltre 32.200 persone. Il volume d’affari dell’intera meccanica modenese è stimato intorno ai 6,7 miliardi di Euro, di cui circa il 30% venduto sui mercati internazionali di tutto il mondo.
Molte di queste imprese hanno raggiunto una posizione di vertice adottando efficienti canali distributivi internazionali e dotandosi delle più moderne tecniche di produzione robotizzata e computerizzata. Ma è nel complesso l’intero sistema a rendere elevato il grado di competitività del settore, grazie alla crescente specializzazione delle imprese, all’importanza attribuita alla qualità ed affidabilità dei prodotti, alla competenza tecnica ed alla capacità innovativa delle risorse umane presenti nell’area modenese.
Le produzioni meccaniche sono numerosissime, spesso basate su piccoli numeri, ricche di particolari e di forti personalizzazioni. Queste caratteristiche riducono le possibili economie di scala e consentono anche alle piccole e medie imprese di presidiare con efficacia le proprie quote di mercato.
Tuttavia, negli ultimi anni, non sono mancate strategie di crescita basate sul fattore dimensionale, che hanno portato alla formazione di gruppi industriali, i quali, travalicando in alcuni casi gli stessi confini nazionali, hanno consentito alle imprese di offrire una gamma ampia ed articolata di macchinari, se non veri e propri sistemi integrati.
Da questo punto di vista, soprattutto per alcuni comparti del settore, si possono distinguere due tipologie di imprese: le imprese di impiantistica e quelle specializzate nella produzione di singole macchine e componenti. Le prime, generalmente di maggiori dimensioni, offrono impianti completi che producono direttamente o acquistano da altre imprese. Le seconde, invece, vendono componenti o singole macchine in parte alle imprese di impiantistica ed in parte direttamente al consumatore finale, per quanto non mancano, anche in quest’ultimo caso, imprese che attraverso una serie di accordi tra loro arrivano ad offrire un prodotto completo sui mercati internazionali.

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