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Da
un punto di vista turistico, la provincia di Modena rappresenta
un'area di attrazione per diversi segmenti di domanda: turismo degli
incontri, delle fiere e dei congressi, turismo d'arte e di cultura,
turismo che ha come meta principale la montagna, ed, infine, turismo
eno-gastronomico, tutti ambiti in cui Modena ha una tradizione,
una storia, un patrimonio, ovvero un'immagine ricca, da offrire
al visitatore.
Relativamente al turismo congressuale e degli affari, la presenza
sul territorio
di centri universitari, istituzioni culturali attive e settori economici
trainanti crea occasioni di incontro per numerosi visitatori. Sono
molte, infatti, le manifestazioni organizzate al Quartiere Fieristico
di Modena. Intensa è anche l'attività convegnistica
svolta dalla Camera di Commercio o dagli altri Enti Locali, dalle
organizzazioni imprenditoriali, dall'Università di Modena
e Reggio Emilia o dalle diverse istituzioni culturali presenti sul
territorio. Il tutto, in un contesto in cui sono presenti strutture
ricettive e servizi complementari adeguati a soddisfare le richieste
di un turismo esigente ed orientato verso un utilizzo efficiente
del tempo, quale è quello d'affari o congressuale.
Al turista amante dell'arte e della cultura, Modena offre molte
ricchezze artistiche che sono strettamente legate al suo antico
passato di città romanica ed al suo ruolo di capitale del
Ducato degli Estensi. Tra i monumenti di maggior prestigio si ricordano
il Duomo (considerato uno dei più importanti monumenti del
romanico europeo), l'Abbazia di Nonantola (anch'essa un esempio
dell'arte romanica in Emilia), l'ex Palazzo Ducale (attualmente
sede dell'Accademia Militare), la Pinacoteca Estense. Accanto a
queste tradizionali mete, vi sono anche molti luoghi legati al successo
imprenditoriale di oggi, che attraggono annualmente migliaia di
visitatori. Tale è, ad esempio, la Galleria Ferrari di Maranello,
espressione dell'affermazione mondiale dell'indu-stria motoristica
che ha fatto di Modena una delle capitali delle auto sportive.
L'estensione della provincia di Modena in un'ampia zona dell'Appennino
Tosco-Emiliano rende quest'area luogo di attrazione anche per il
turismo montano. Ricca di pievi e castelli medioevali, di strutture
sportive e ricettive, la montagna modenese è una meta turistica
frequentata sia nel periodo estivo che in quello invernale. La parte
più alta, che comprende una decina di comuni gravitanti intorno
al Monte Cimone (alto 2165 m.), è dotata, infatti, di un'ampia
e moderna rete di impianti di risalita e strutture per gli sport
invernali (impianti per l'innevamento artificiale, seggiovie, palazzo
del ghiaccio, ecc.), con oltre 100 km. di piste (alcune omologate
per gare internazionali) per lo sci alpino
e di fondo e uno snowpark per gli appassionati di snowboard.
Nella stagione estiva si può apprezzare l'ambiente visitando
le diverse zone protette che complessivamente coprono quasi il 7%
del territorio modenese. In queste e in altre aree è possibile
effettuare escursioni a cavallo o in mountain-bike, trekking anche
impegnativi, scoprire angoli e paesaggi suggestivi, riposarsi sulla
riva di piccoli laghi di alta quota, raccogliere funghi, castagne,
mirtilli, lamponi e more. Nei pressi delle cime più elevate
non è raro poter osservare l'aquila reale o le marmotte,
mentre nei boschi si possono incontrare cervi, daini e caprioli,
presenti in ampie zone della montagna modenese.
Anche la gastronomia costituisce per Modena una forte attrattiva
turistica. La migliore tradizione della cucina modenese (famosa
per i tortellini, lo zampone, il lambrusco, l'aceto balsamico e
numerose altre specialità) è preservata da un elevato
numero di qualificati ristoranti, nonché dal Consorzio Modena
Tavola che organizza manifestazioni gastronomiche anche in altre
regioni d'Italia ed all'estero.
Si segnalano, infine, le diverse botteghe di artigianato tradizionale
presenti nel centro storico della città di Modena e lo stabilimento
termale della Salvarola, nel comune di Sassuolo.
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